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MASSAGGIO NEONATALE Come possiamo capire le necessità e i problemi di un essere che non riesce a comunicare con esattezza i suoi bisogni e i suoi desideri se non con il pianto? L’unica nostra possibilità è di conoscerlo a fondo, e possiamo imparare a farlo attraverso le nostre mani, cercando di interpretare il linguaggio del suo piccolo corpo,capendo così le sue richieste e imparando a riconoscere le sue esigenze sin dai primi giorni di vita; Se non si riscontrano problemi di natura sistemica o neurologica, il neonato è sano, ed ha delle priorità/necessità che vanno rispettate e capite, toccare il corpo con una modalità terapeutica- conoscitiva permette ai genitori sia di prendere familiarità con il bimbo, sia di riconoscere e di prevenire eventuali disturbi quali quelli del sonno e della digestione due delle sue priorità fondamentali. Elenchiamo qui di seguito le necessità…. Saper riconoscerle ci permette di gestire meglio il bimbo, di evitare nel genitore inutili tensioni e preoccupazioni e di riuscire a capire ed intervenire tempestivamente al soddisfacimento del bisogno. · Fame · Sete · Sonno · Pulizia · Coccole · Coliche La FAME Riflesso di suzione e deglutizione
http://www.mauriziogalluzzo.it/cladis_0607/ergonomia/I_riflessi_neonatali.pdf Non sono qui a dire quanto un bimbo debba mangiare, per questo è bene seguire quello che ci dice il pediatra e le tantissime tabelle di nutrizione, quello che mi preme mettere in evidenza è come sia importante conoscere il riflesso di suzione che in caso di assenza di fame tende a scomparire o comunque ad essere meno evidente: capire nei primi mesi come reagisce il nostro bambino allo stimolo della fame ci permetterà di capire se il pianto è per la fame o per altro. Anche se pensiamo di aver dato tutto il latte di cui aveva bisogno ma il riflesso è molto forte vuol dire con grande probabilità che ne vuole ancora (forse anche solo 20ml!!!!) LA SETE Orientativamente bisogna nuovamente controllare il riflesso di suzione e notare quanto il bimbo tende solamente a ruotare la testa e non a inclinarla (non deve guardare verso l’alto). È una piccolissima sfumatura ma tenendo conto del tempo passato dall’ultima poppata e dalle altre necessità potremmo capire se ha o meno sete. IL SONNO Per sonno intendo, rispettare le posizioni più comode che il bimbo assume per prendere sonno. Indipendentemente da come il nostro pediatra ci dice di farlo dormire, che non voglio sindacare, mi interessa solamente che il bimbo si addormenti; quindi se abbiamo notato che preferisce un fianco il mio consiglio è quello di farlo addormentare su quel fianco e una volta addormentato delicatamente metterlo nella posizione desiderata. Tutti noi durante la nostra vita preferiamo via via delle posizioni per addormentarci, quindi perché non rispettare quelle dei nostri figli? LA PULIZIA Se il bambino piange e sappiamo che non ha fame/sete e non prende sonno, controlliamo che non sia sporco; il pannolino può dare fastidio quindi cambiamolo! LE COLICHE Un essere appena nato non ha mai ricevuto alimenti dalla bocca, quindi è possibile aspettarsi che ci siano dei problemi di digestione. Un semplice massaggio può favorire la peristalsi e diminuire le fastidiose coliche e assicurare al nostro bimbo tranquillità e sonni profondi. Si tratta di eseguire una serie di massaggi che serviranno sia a capire le densità presenti nella pancia del nostro bimbo sia a fargli prendere confidenza con le nostre mani al fine di farlo rilassare. Una volta acquisita una buona sensibilità e aver fatto rilassare il bambino cominceremo con il tocco terapeutico che deve essere deciso ma non pesante.
Tutte le parole evidenziate che troverete in queste pagine web indicano la base neuro-fisiologica di un possibile trattamento fisioterapico
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Queste pagine web sono state messe a disposizione, nel modo del tutto gratuito, al dottor Roberto Sorrentino, in segno di riconoscenza, per la sua professionalità e per avermi aiutato a ritrovare un buon rapporto con il mio corpo. Giammarco De Vincentis responsabile di radicchio.it e marsica.net